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Convegno Evidence Based Medicine
Bologna, 2 Marzo 2004
Gentile Lettore/ice,
le nuove tecnologie e, con esse, la migliorata capacità diagnostica modificano da anni il panorama della sanità. Tuttavia altrettanto merito deve essere riconosciuto a quelle innovazioni metodologiche, organizzative e culturali che incidono sulla componente umana del sistema.
Per fare solo alcuni esempi è importante citare: L’Educazione Continua in Medicina, il Risk Management, la Certificazione di Qualità, il progetto Ospedale Senza Dolore e quello sulla prevenzione delle infezioni nosocomiali.
Uno dei più interessanti volti della medicina moderna è rappresentato dall’Evidence Based Medicine (Medicina Basata sull’Evidenza).
Questo approccio metodologico affonda le sue radici nel 1830 con la nascita del movimento culturale: “Médecine d'Observation” promosso dal francese Pierre Charles Alexandre Louis.
Secondo Louis, l'applicazione della statistica alla medicina s’identificava con l'ingresso di quest'ultima nell'età adulta, nella quale non ci si accontenta di dire "spesso ho osservato questo fenomeno", ma si dice "quanto spesso".
Nel 1972 in: “Effectiveness and efficiency. Random reflections on health service” (Efficienza ed Efficacia: riflessioni sui servizi sanitari) Archibald L. Cochrane afferma: ”E’ una grossa colpa della professione medica che non si sia ancora riusciti a produrre un meccanismo per il quale le conoscenze sulla efficacia degli interventi sanitari vengano controllate periodicamente in modo critico nel loro insieme e per il quale la ricerca futura sia pianificata sapendo con precisione quali sono sul serio le questioni controverse”.
Da allora ad oggi la necessità di creare un meccanismo di verifica periodica dell’efficacia e dell’appropriatezza degli interventi e delle terapie accreditate ha favorito la diffusione di associazioni scientifiche specializzate su questo tema e ha portato alla realizzazione di importanti iniziative.
Secondo David L. Sackett, oggi considerato il padre spirituale dell’EBM, questo approccio innovativo prevede che: ” le decisioni cliniche risultano dall'integrazione tra l'esperienza del medico e l'utilizzo delle migliori evidenze scientifiche disponibili, relativamente all'accuratezza dei tests diagnostici - compreso l'esame fisico - alla potenza dei fattori prognostici, all'efficacia/sicurezza dei trattamenti preventivi, terapeutici e riabilitativi.
Negli ultimi mesi del 2003 il Ministero della Salute Italiano ha distribuito gratuitamente ai 300.000 medici del territorio nazionale la seconda edizione di: ”Clinical Evidence. La fonte delle migliori prove di efficacia per la pratica clinica”.
Quest’importante pubblicazione vuole fornire ai medici la migliore raccolta di revisioni sistematiche della letteratura sulla efficacia e sicurezza degli interventi clinici e intende diventare un appuntamento periodico di formazione medica.
Ogni soggetto operante nella sanità deve coscienziosamente lavorare per migliorare il sistema nel suo complesso e questo obiettivo non si raggiunge soltanto acquistando la tecnologia più evoluta ma anche lavorando sulla materia più instabile ed al tempo stesso più preziosa: l’uomo.
Documenti scaricabili
A. Cinotti - AccreditamentoPDF 251.66 Kb
A. Grillo - Governo ClinicoPDF 672.09 Kb
A. Liberati - EBMPDF 479.40 Kb
Brochure Mobile Business - Workshop SanitąPDF 397.58 Kb
Programma ConvegnoPDF 11.90 Kb


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